L’accordo aggiorna diversi istituti contrattuali, confermando una struttura di contrattazione articolata su due livelli: nazionale e provinciale. Tra le novità vi sono la definizione dell’orario di lavoro a 39 ore settimanali, la revisione della classificazione del personale in “aree professionali”, il potenziamento del “welfare integrativo” anche tramite l’Ente Bilaterale Agricolo Nazionale (E.B.A.N.).